Prevenzione

 

Quello che tutti dobbiamo fare!

Solo con l'impegno di tutti si potrà impedire che la zanzara determini crescenti fenomeni di molestia. Dobbiamo sentirci tutti in prima linea.

La zanzara tigre può essere eliminata con un attento e costante controllo delle aree private oltre che delle aree pubbliche. I luoghi dove è più facile che le zanzare depongano le uova sono piccole raccolte d'acqua, tombini, pozzetti di scolo dell'acqua piovana, bidoni e contenitori in orti e giardini, piccole fontane, sottovasi di fiori su terrazzi e balconi, pneumatici o sacchetti di plastica abbandonati e altri oggetti che raccolgano acqua piovana.

Per evitare la schiusa segui queste semplici indicazioni, e ricorda che molti Comuni hanno emesso specifiche Ordinanze al riguardo:

Svuota sul terreno e non nei tombini, ogni 5/6 giorni, l'acqua contenuta in sottovasi, annaffiatoi, piccoli abbeveratoi, ciotole per l'acqua del cane ecc.

Tratta con un prodotto antilarvale (ad es. a base di Bacillus thuringiensis) i tombini situati all'interno delle proprietà private, e nelle grondaie se non scaricano regolarmente.

Copri con zanzariere a maglia fine o teli di plastica, avendo cura di non lasciare fessure o creare avvallamenti dove possano formarsi ristagni, contenitori d'acqua inamovibili, come vasche, bidoni, fusti per l'irrigazione; ove possibile, svuotali completamente sul terreno almeno una volta la settimana.

Evita che si formino piccole raccolte d'acqua all'interno di eventuali pneumatici e copertoni presenti sulla tua proprietà; sarà utile stoccare gli pneumatici a piramide, asciutti e coperti con un telo – senza avvallamenti – per evitare che l'acqua piovana vi ristagni. Gli pneumatici privi di copertura devono essere bucati in almeno cinque punti e disinfestati con un adulticida almeno ogni 15 giorni.

Elimina contenitori inutili e non abbandonare bottiglie, lattine o buste di plastica che potrebbero riempirsi d'acqua.

Nei cimiteri: non lasciare vasetti inutilizzati pieni d'acqua, usa argilla espansa o sabbia ove possibile, cambia frequentemente (ogni 5/6 giorni) l'acqua dei vasi con fiori freschi e introduci nel vaso dei fili di rame (10-20 grammi / litro), da sostituire mensilmente.

I pesci si cibano delle larve della zanzara bloccandone la riproduzione. Introduci alcuni pesci rossi nelle fontane e nelle vasche del tuo giardino o del tuo cortile, purché queste non abbiano scarico libero in torrenti e/o fiumi.

In condizioni di forte infestazione e molestia, se sei proprietario di giardini con siepi e zone verdi ombrose, accordati con i tuoi vicini per effettuare dei trattamenti mirati con adulticidi (rivolgiti a ditte specializzate e/o chiedi indicazioni sui principi e metodi agli uffici preposti alla tutela dell'ambiente nel tuo Comune).

Le ovitrappole utilizzate dalla Fondazione Museo Civico e dai Comuni per monitorare i punti critici sono contenitori neri riempiti di acqua, con un'etichetta identificativa e un'astina di legno.
Non rimuoveteli: sono utilissimi strumenti per rilevare, in tempo reale, la diffusione della zanzara e l'intensità della presenza.

Lo sviluppo della zanzara tigre va limitato nell'interesse di tutti: segnalate le aree oggetto di infestazione al vostro Comune o alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, anche tramite e-mail a: zanzara@fondazionemcr.it